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PER LE SCUOLE
itinerari particolari
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Roma e dintorni : visite a scelta
Per Roma e dintorni si propone un elenco di luoghi di particolare interesse.
Per un soggiorno di più giorni nella capitale si elaborerà un apposito programma di viaggio.
Da visitare:
- Museo Storico dell'Aeronautica Militare, situato
presso la località di Vigna di Valle. Nel 1913, su iniziativa
dell’allora Maggiore Giulio Douhet, Comandante del Battaglione
Specialisti del Genio, venne costituito il primo museo aeronautico con
sede nel Castel Sant’Angelo in Roma, dove già si trovava
il Museo storico del Genio. In esso venne raccolto tutto il materiale
storico relativo all’attività aeronautica in Italia dal
1884 in poi, dall’anno cioè della costituzione, in Roma,
della prima Sezione Aerostatica nell’ambito della Compagnia del
Genio.
- Isituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con il Museo della Zecca che contiene circa 20.000 opere: monete, medaglie, oggetti di conio e bozzetti in cera. Le monete
comprendono una ricca raccolta di emissioni di Stati italiani ed esteri
dal Medioevo ai giorni nostri e un interessante nucleo di studi per
monetazione, progetti e monete di prova.
- Aquedotti romani, la
cui costruzione fu una delle più grandi e più impegnative
della civiltà romana. La realizzazione degli acquedotti aveva
inizio con l'importantissimo lavoro di ricerca delle sorgenti e delle
vene da utilizzare, le quali dovevano rispondere all'essenziale
requisito dell'altezza, indispensabile a fornire la giusta pendenza
alla conduttura che doveva trasportare l'acqua fino a Roma.
- Planetario, che
vuole essere un teatro astronomico. Modelli, proiezioni, postazioni
interattive che consentono al visitatore una vera e propria immersione
nel contesto spaziale, vivendo la scienza senza perdere la
capacità di sorprendersi ed emozionarsi.
- Laboratori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, che promuove, realizza e coordina, anche nell'ambito di programmi dell'Unione Europea e di Organismi internazionali, attività di ricerca nei campi dell'astronomia, della radioastronomia, dell'astrofisica spaziale e della fisica cosmica, sia in collaborazione con le Università che con altri soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali.
- Osservatorio Monte Porzio, che
fa parte del complesso dell'Osservatorio Astronomico di Roma.
L'attività di ricerca consiste nell'elaborazione di modelli
interpretativi di osservazioni, anche in collaborazione con altri
centri di ricerca, e nell'analisi di immagini tramite computer.
- Villa Mondragone, visita alla splendida Villa Mondragone che è una delle ville tuscolane, situata attualmente nel territorio del comune di Monte Porzio Catone, nei Castelli Romani. Il Papa Gregorio XIII usò la villa regolarmente come residenza, qui nel 1582 promulgò la bolla papale "Inter gravissimas" che diede avvio alla riforma del calendario oggi in uso, il Calendario Gregoriano, dal nome del papa Gregorio. Villa Mondragone ebbe il suo massimo splendore durante l'epoca della famiglia Borghese, con il Cardinale Scipione Borghese ed il Papa Pio V. Altri papi furono ospiti di questa villa come Clemente VIII e Paolo V. Dal 1626 il Papa Urbano VIII decise di lasciare Villa Mondragone in favore della residenza papale di Castel Gandolfo.
- Tivoli, Villa Adriana, voluta
dall'Imperatore Adriano. Il progetto della villa tiburtina è
attribuito allo stesso imperatore, interessato all'architettura, che
volle qui riprodurre i luoghi e gli edifici che più lo avevano
colpito nei suoi numerosi viaggi nelle province dell'impero. Imbevuto
della cultura greca, Adriano seppe fondere la raffinatezza ellenistica
con la pratica capacità di governo di cui i romani avevano dato
prova nell'amministrazione dell'impero; e di questa singolare fusione
troviamo la plastica espressione nella splendida villa, realizzata in
tre fasi successive dal 121 al 137 d.C.
- Necropoli vaticana, ubicata sotto la Basilica di San Pietro in Vaticano, sotto il livello delle grotte vaticane, in corrispondenza della navata centrale della stessa basilica, è un cimitero di epoca romana, dove coesistono tombe pagane e cristiane. In particolare, vi ebbe sepoltura l'apostolo Pietro perché la necropoli era a poca distanza dal circo di Nerone, nel quale l'apostolo subì il martirio.
Nei mausolei, appartenuti a ricchi liberti, forte è il contrasto
fra la semplicità dell’esterno, in semplice laterizio con
facciata in cotto, e la sontuosità dell’interno, con
abbondante impiego di decorazioni a stucco, pittura e mosaici, e
arricchito da magnifici sarcofagi.
- Rocca di Cave,
visita alla splendida Rocca di Cave che è un piccolo
centro a circa un'ora di automobile da Roma e si trova nei Monti
Prenestini a quasi mille metri di quota. Le rocce su cui si estende
Rocca di Cave, si sono formate sui fondali di mari scomparsi da milioni
di anni. Come la maggior parte delle rocce che costituiscono la nostra
penisola, l’origine di tali rocce è nei sedimenti fatti di
sabbie, argille, o fini fanghi carbonatici che tappezzavano i fondi
marini. Visita al Museo geopaleontologico “Ardito
Desio”, che presenta un'ampia panoramica del patrimonio
fossilifero geopaleontologico di Rocca di Cave. Possibilità di
effettuare osservazioni astronomiche presso la stazione di
osservazione situata sulla sommità del maschio della
Rocca, da dove si gode una notevole vista: dai Monti Simbruini
agli Ernici, ai Lepini, alla valle latina fino al mare, ai Colli
Albani, alla città di Roma, ai Tiburtini e ai Prenestini, in un
tuttotondo di paesaggi diversi.
- Rocca di Papa,
visita del Museo Geofisico di Rocca di Papa, che si trova a ridosso
della Fortezza Colonna, nella sede dell'antico Osservatorio
Geodinamico. Il Museo, che é un punto unico per ammirare il
territorio, dai laghi vulcanici al mare, domina il paesaggio dei Colli
Albani e l'antico Vulcano Laziale. Al suo interno si trovano giochi,
exhibit interattivi e multimediali, strumenti scientifici che
hanno contribuito alla conoscenza dell'interno della Terra.
- Meridiana di S. Maria degli Angeli, sul
pavimento della crociera di S. Maria degli angeli, la grandiosa
basilica costruita nelle Terme di Diocleziano su progetto di
Michelangelo e poi di Vanvitelli, di fronte alla tomba del Maresciallo
Diaz si vede la Meridiana o Linea Clementina. Dettero luogo
all'esecuzione della Meridiana gli studi che Papa Albani, cioè
Clemente XI, fece compiere verso il 1700 da una Commissione presieduta
dal Cardinale Norris e della quale era segretario il Canonico Francesco
Bianchini, matematico, astronomo, archeologo e storico, allo scopo di
verificare ulteriormente la validità della Riforma Gregoriana
del Calendario, anche ai fini della determinazione della data della
Pasqua nella migliore concordanza possibile con i moti del Sole e della
Luna e con le regole date dai Padri del Concilio di Nicea. La Meridiana
fu costruita con esattezza scientifica e inaugurata dallo stesso
Clemente XI il 6 ottobre del 1702; è una grande linea di bronzo
inserita in una fascia di marmo imezio, a sua volta contornata da una
cornice di giallo di Verona.
IN OCCASIONE DELL'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA 2009
Itinerario Galileiano
viaggio in pullman di 4 o 5 giorni
Nasce a Pisa il 15 febbraio 1564
uno dei maggior pensatori e scienziati di tutti i tempi, Galileo
Galilei, il padre della fisica e astronomia moderna. Dapprima frequenta
l’università di Pisa, poi studia filosofia e medicina a
Firenze, ma ben presto abbandona la medicina e si dedica agli studi di
matematica, fisica e astronomia.
Mentre ancora studente alla Sapienza,
osserva nel duomo di Pisa un lampadario che oscilla e scopre
così la legge dell'isocronismo del pendolo nel 1583; inventa poi
la bilancia idrostatica per la determinazione del peso specifico nel
1586. Dal 1589 al 1592 insegna matematica all'università di Pisa
e in seguito all'università di Padova dal 1593 al 1610. E' in
questo periodo che comincia ad orientarsi verso la teoria copernicana del moto planetario.
È Il periodo più
affascinante e produttivo della sua vita tanto che inventa il compasso,
costruisce il telescopio (e con esso scopre la costituzione della Via
Lattea, le montuosità della Luna, le macchie solari, le fasi di
Venere e di Mercurio, i quattro satelliti di Giove, e gli anelli di
Saturno), il cannocchiale e il termoscopio, tutte scoperte astronomiche
fondamentali che rivela in Sidereus Nuncius (1610), libretto
scientifico scritto in latino. Mette a punto il primo esemplare
conosciuto di microscopio.
Nel 1611 andò a Roma. Fu ascritto all'Accademia dei Lincei e osservò le macchie solari.
Ben presto, però, sin dal 1612,
gli aristotelici che difendono il sistema tolemaico o geocentrico
(sistema che ha la Terra al centro dell'universo) si oppongono alle
teorie di Galileo e al sistema copernicano o eliocentrico (sistema che
postula la mobilità della Terra intorno al Sole) in quanto
pensano che contraddicano direttamente la Bibbia nella sua costituzione
dell'universo e siano dunque contrarie alla fede. Nel 1616 il Santo
Uffizio condanna l'ipotesi e nel 1633 Galileo è riconosciuto
colpevole di eresia e viene condannato all'ergastolo, pena commutata in
arresti domiciliari ad Arcetri (Firenze).
È solamente nel 1757 che la
Congregazione del Sant'Uffizio riabiliterà la figura di Galileo
riconoscendo vere le teorie galileiane. Finalmente nel 1992 Papa
Giovanni Paolo II, che ha chiesto nel 1979 la revisione del "Caso
Galilei", ritira la condanna della Chiesa cattolica allo scienziato;
pubblicamente riconosce la validità e verità scientifica
delle teorie di Galileo Galilei e chiede scusa, da parte della Chiesa,
per avere ingiustamente condannato il fondatore della scienza moderna.
Muore, malato e ormai cieco, l'8 gennaio 1642, nella casa di Arcetri.
Pisa
- Casa di Galileo, molte
sono state le ipotesi avanzate a proposito dell'esatta ubicazione della
casa natale di Galileo Galilei. Gli studiosi sono concordi nel
riconoscere in casa Ammannati, ancor oggi visibile in via Giusti, il
luogo di nascita dell'illustre pisano.
- In città,
Galileo osservò nel 1583 l’isocronismo delle oscillazioni
del pendolo nella lucerna della Cattedrale di Pisa. Nella Cappella
Aulla del Camposanto Monumentale si può oggi osservare la
lampada votiva che era sospesa nella Cattedrale al tempo di Galileo.
Tra il 1590 e il 1591 Galileo effettuò alcuni esperimenti sulla
caduta dei gravi dalla sommità della Torre di Pisa.
Firenze
- In città,
oggi, passeggiando per Firenze, capita spesso di imbattersi in
monumenti che richiamano la figura dello scienziato pisano. Una statua
di Galileo si trova nel Loggiato degli Uffizi, un’altra nella
facciata della Biblioteca Nazionale Centrale, e un busto si osserva
nell’angolo sinistro, in basso, della cornice che inquadra il
rosone centrale della facciata ottocentesca del Duomo di Santa Maria
del Fiore. Il monumento evocativo più recente è la grande
stele intitolata "Sole per Galileo Galilei", opera di Giò
Pomodoro (1930-2002), sul Lungarno Serristori. Molte sono le case
nelle quali lo scienziato soggiornò. In Costa San Giorgio sono
situate le case che la famiglia Galilei acquistò nel periodo
1629-1634. Oggi sulla facciata si osserva lo stemma della famiglia
Galilei e un ritratto dello scienziato.
- Officine Galileo di Firenze,
nel 1862 gli astronomi Giovanni Battista Amici e Giovanni Battista
Donati aderirono al progetto di fondare a Firenze una società
per la produzione di strumenti di precisione. Con la morte dell'Amici
(1863), il progetto subì una battuta d'arresto. Il Donati non si
rassegnò e chiese al Ministero di Agricoltura, Industria e
Commercio l'autorizzazione ad organizzare, nella poco sfruttata
officina dell'Istituto Tecnico di Firenze, un laboratorio per la
costruzione di strumenti di precisione e per la formazione dei tecnici.
Nacquero così le Officine Galileo. Nei primi decenni di
attività le Officine costruirono materiale ottico e meccanico di
precisione, soprattutto per l'Osservatorio di Arcetri. Alla produzione
di strumenti fisici e didattici, di apparecchi geodetici e bilance, si
aggiunse quella di dinamo, regolatori per lampade ad arco e altri
apparecchi elettrici. Nel 1881 furono realizzati gli strumenti ottici
per la Marina italiana e per quella giapponese. Nel 1896 venne iniziata
la produzione di periscopi, proiettori e telemetri per il Ministero
della Marina. Attualmente le Officine Galileo si occupano in modo
particolare di strumentazione ottica per usi militari e di tecnologie
dello spazio. Da segnalare la Biblioteca dell'azienda, che conserva
circa 4.800 testi e molti periodici relativi alla meccanica,
all'ottica, alla tecnologia del vuoto, all'ingegneria militare e
all'informatica.
- Arcetri,
l’ultima residenza fiorentina di Galileo fu la villa "Il
Gioiello" di Arcetri, dove lo scienziato si spense l’8 gennaio
1642, all’età di 77 anni. Il 27 ottobre 1872 fu inaugurato
nella collina di Arcetri l’Osservatorio Astrofisico, luogo che
aveva ed ha un evidente significato simbolico. Le Officine Galileo, nel
1924, costruirono una Torre Solare, inaugurata l'anno successivo, che
consentiva di effettuare avanzati studi di fisica solare. Nel 1954
nasce ad Arcetri la Radioastronomia solare. Nel 1956 fu installato il
primo radiotelescopio. Negli ultimi decenni, la ricerca in Arcetri
è proseguita a livelli di eccellenza nei vari settori
dell'astronomia e dell'astrofisica. La collezione storica di apparati
astronomici comprende, tra i vari strumenti, telescopi (di notevole
importanza quello di Giovan Battista Amici), orologi a pendolo e
obiettivi astronomici. La maggior parte dei testi antichi e dei
documenti d'archivio sono stati affidati in deposito all'Istituto e
Museo di Storia della Scienza. L'Osservatorio dispone di un'aula
didattica attrezzata con sistemi di proiezione, macchina per
visualizzare i raggi cosmici, calcolatori, spettroscopio, sistema
planetario in scala, carte del cielo.
Padova
- Museo di Storia della Fisica,
presso il Dipartimento di Fisica dell’Università, possiede
una ricca raccolta di strumenti scientifici antichi. Questa collezione,
legata al prestigioso passato scientifico dell'Ateneo patavino,
abbraccia un arco di circa quattro secoli, dal XVI al XX secolo.
- Osservatorio Astronomico,
fu fondato per decreto della Repubblica di Venezia nel 1761. Quindi,
nonostante che l'insegnamento dell’astronomia a Padova avesse
antiche tradizioni, risalenti a Pietro d'Abano nel XIV secolo, e che
fossero trascorsi 150 anni da quando Galileo Galilei aveva diretto
verso il cielo il suo cannocchiale dal giardino di casa nei pressi
della Basilica di Sant'Antonio, fu solo nella metà del XVIII
secolo che la Repubblica deliberò la costruzione
dell'Osservatorio, con l’esplicito scopo di una miglior
educazione degli studenti, alla pari con il resto di Europa. La stanza
inferiore è a un livello più basso, e contiene una
meridiana tracciata sul pavimento per lo studio del passaggio del Sole,
e un’apertura esattamente in meridiano per lo studio del transito
degli astri. Nel 1938 l'allora direttore Giovanni Silva convinse il
Rettore dell'Università a finanziare la costruzione di un nuovo
Osservatorio Astrofisico sull'altipiano di Asiago.
- Cappella degli Scrovegni, ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto dei primi del XIV secolo, considerato uno dei capolavori dell'arte occidentale. Nell'Adorazione dei Magi Giotto ha raffigurato la cometa di Halley che aveva osservato al suo passaggio nel 1301, usandola come modello per la stella di Betlemme. Oggi si sa per certo che la cometa di Halley passò nel 12 a.C. ed è generalmente accettato che la Stella di Betlemme non fosse altro che un eccezionale allineamento fra Giove e Saturno,
Giotto non poteva comunque saperlo perché tale allineamento
è stato calcolato per la prima volta da Keplero nel 1604.
Roma
- Collegio Romano, fu istituito da Sant'Ignazio di Loyola dopo la fondazione della Compagnia di Gesù (1534), per coprire tutto l'arco scolastico dagli studi elementari a quelli universitari. Per volontà di papa Gregorio XIII Boncompagni fu costruita, dal 1582 al 1584, la sede definitiva del Collegio Romano a Roma, nel rione Pigna,
in quella che oggi si chiama piazza del Collegio Romano. Il Collegio
Romano fu inoltre teatro dei dotti dibattiti tra Galileo e Segneri, maestro di oratoria, Giuseppe Calandrelli fondatore dell'Osservatorio astronomico del Collegio, Angelo Secchi, celebre astronomo e direttore dell'Osservatorio dal 1850.
- Specola Vaticana, l’Osservatorio
Astronomico, o Specola Vaticana, è un istituto di ricerca
scientifica direttamente dipendente dalla Santa Sede; esso fa capo al
Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. La
Specola Vaticana può essere considerata uno degli Osservatori
astronomici più antichi del mondo. La sua origine infatti risale
alla seconda metà del secolo XVI, quando Papa Gregorio XIII fece
erigere in Vaticano nel 1578 la Torre dei Venti e vi invitò i
Gesuiti astronomi e matematici del Collegio Romano a preparare la
riforma del calendario promulgata poi nel 1582. A Castelgandolfo la
Biblioteca, ricca di circa 22.000 volumi, possiede una preziosa
collezione di libri antichi tra cui opere di Copernico, Galileo,
Newton, Keplero, Brahe, Clavio, Secchi; accoglie anche una importante
collezione di meteoriti, preziose per le informazioni che ci possono
dare sui primordi del sistema solare.
Itinerari astronomici a Roma
escursioni di intera giornata da scegliere singolarmente o abbinate
Gli osservatori astronomici e i grandi orologi solari a riflessione
- Piazza del Collegio Romano, il
Collegio Romano, oggi sede del Liceo Visconti, è appartenuto ai
gesuiti e ha ospitato uno dei primi osservatori astronomici, quando da
Roma era possibile vedere il cielo stellato in assenza di inquinamento
luminoso. La torre dell’Osservatorio fu costruita
dall’astronomo Giseppe Clandrelli. Sulla facciata principale sono
sistemati quattro orologi solari.
- Piazza Capo di Ferro,
nella bellissima piazza, vicino a Via Giulia, sorge il palazzo
appartenuto alla famiglia Capodiferro dove, sulla splendida facciata,
si ammira il grande orologio solare.
- Palazzo Spada e Convento di Trinità dei Monti,
all’interno di Palazzo Spada e nel Convento di Trinità dei
Monti ci sono due interessantissimi e complessi orologi a riflessione
disegnati nel ‘600 da Maignan.
Le grandi meridiane
- Piazza San Pietro, l’obelisco
di piazza San Pietro fa da gnomone per una linea meridiana disegnata
sull’acciottolato della piazza. Interessanti i segni che indicano
i segni zodiacali.
- Meridiana di Piazza Montecitorio, l’obelisco
che si trova davanti al Palazzo di Montecitorio fu portato a Roma da
Cesare Augusto, da Eliopoli e piazzato a far da gnomone al suo
gigantesco quadrante solare posto in Campo Marzio. Nel 1792 fu posto,
per volere di papa Pio VI, davanti al Palazzo di Montecitorio. Il globo
metallico sulla sua sommità reca un foro attraverso il quale
passa il raggio di sole che segna il mezzogiorno sulla linea posta
perpendicolarmente al portone del palazzo.
- Meridiana di Santa Maria degli Angeli, una
delle più belle meridiane a foro gnomonico presenti in Italia.
Costruita dall’astronomo Bianchini nel 1702 per volere di papa
Clemente XI.
Nei dintorni di Roma
- Grottaferrata, il
grande astronomo e primo astrofisico italiano, Padre Angelo Secchi,
disegnò due splendide linee meridiane: una sotto il Palazzo
Santovetti e l’altra nel cortile interno dell’abbazia San
Nilo di Grattaferrata.
- Osservatorio Astronomico di Monteporzio, edificio
dalla notevole mole di stampo piacentiniano, realizzato poco prima
dell'ultima guerra e mai entrato in funzione in quanto tale a causa del
progredire del chiarore delle luci della città nel dopoguerra.
Doveva ospitare strumentazione ottica di fabbricazione tedesca,
direttamente donata da Hitler a Mussolini per assicurarsi
così l'espansione in Italia dell'industria tedesca. L'edificio
sorge sul sito di una grandiosa villa antica, di cui sono visibili gli
imponenti terrazzamenti, che dovette appartenere a Matidia Augusta,
suocera di Adriano. L'osservatorio ospita anche un’esposizione
permanente di strumenti ottici e astronomici, comprendente 4 tavole
astronomiche incise su lavagna, opera notevole del 1636 di A. Kircher.
Nel vasto parco, accanto a cospicui resti della villa antica, un
edificio secondario ospita "l'Astrolab", suggestivo percorso didattico
attraverso i fenomeni astrofisici presentati come giochi.
- Castelgandolfo, Specola Vaticana, posto
in magnifica posizione con vista sul lago di Castelgandolfo e su Roma,
l’Osservatorio sostituì, dal 1936, quello che si trovava
nella Torre dei Venti, sulle mura Vaticane, che non poteva più
funzionare a causa dell’inquinamento luminoso di Roma.
- Pratoni del Vivaro,
un esempio di Osservatorio amatoriale. Piccolo osservatorio
dell’Associazione Tuscolana di Astronomia, usato prevalentemente
per scopi didattici e divulgativi
- Area scientifica di Frascati, l’Amministrazione Comunale di Frascati e tutti gli Enti di Ricerca dell’area tuscolana (INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; ENEA-Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente; ESA/ESRIN-European Space Agency/European Space Research Institute; CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche; INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica; IASF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica; IFSI-Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario; OAR-Osservatorio Astronomico di Roma; UNIROM-Università degli
Studi di Roma “Tor Vergata”), con il sostegno personale di
Umberto Guidoni (astronauta ed eurodeputato, membro della commissione
parlamentare ricerca ed energia), hanno siglato, all’inizio del
2006, il “Manifesto di Frascati, Città Europea della
Scienza”, con l’intento di valorizzare anche su scala
internazionale la peculiarità scientifica di Frascati e della
sua area, la più grande d’Europa per estensione e numero
di ricercatori coinvolti, dando vita a una vera “Città
della Scienza”, dove i ricercatori e la scienza trovino
più opportunità per incontrare un pubblico più
vasto. Oltre a questo, finalità di Frascati Scienza
è di favorire la divulgazione della scienza e l’educazione
alla ricerca scientifica attraverso la promozione di eventi,
manifestazioni, incontri, installazioni e iniziative stabili, facendo
nel contempo apprezzare il territorio tuscolano a sud di Roma, ricco di
bellezze naturali ed architettoniche. Visita ai vari laboratori
scientifici.
La terra laziale e il cielo a Rocca di Cave
una giornata di studio e osservazione della terra laziale e del cielo accompagnati da esperti con proiezioni audiovisive, percorso geonaturalistico alla scogliera recente e osservazioni al telescopio.
Rocca di Cave,
Viaggio nel Tempo - Una storia lunga 250 milioni di anni. Visita alla
splendida Rocca di Cave che è un piccolo centro a circa
un'ora di automobile da Roma e si trova nei Monti Prenestini a quasi
mille metri di quota. Le rocce su cui si estende Rocca di Cave, si sono
formate sui fondali di mari scomparsi da milioni di anni. Come la
maggior parte delle rocce che costituiscono la nostra penisola,
l’origine di tali rocce è nei sedimenti fatti di sabbie,
argille, o fini fanghi carbonatici che tappezzavano i fondi marini.
Insieme a questi materiali si sono depositati i gusci e gli scheletri
di una miriade di organismi marini, il cui riconoscimento consente al
geologo o all’appassionato, di "datare" l’età della
roccia, e di ricostruire la sequenza con cui si sono succeduti nelle
diverse epoche gli organismi viventi. Visita al Museo
geopaleontologico “Ardito Desio”, che presenta un'ampia
panoramica del patrimonio fossilifero geopaleontologico di Rocca di
Cave, ed è dedicato alla geologia del Lazio, alla sua
lunghissima storia e alle rocce dei dintorni, ricche di fossili di un
antica scogliera corallina di circa 100 milioni di anni fa. Nel
Museo sono esposti campioni fossili, alcuni plastici che illustrano
l'ambiente della regione Lazio nelle varie ere e pannelli esplicativi
della storia geologica del territorio. Le terrazze della roccaforte
rappresentano un osservatorio sugli ambienti e la geodiversità
della nostra regione con un panorama unico che si estende per oltre 100
chilometri dalla costa tirrenica fino al centro della catena
appenninica. Possibilità di effettuare osservazioni
astronomiche presso la stazione di osservazione situata sulla
sommità del maschio della Rocca, da dove si gode una
notevole vista: dai Monti Simbruini agli Ernici, ai Lepini, alla valle
latina fino al mare, ai Colli Albani, alla città di Roma, ai
Tiburtini e ai Prenestini, in un tuttotondo di paesaggi diversi.
La scienza ieri e domani
viaggio in pullman di 4 giorni
- Milano,
il museo Astronomico di Brera, la cui sede è all'interno
dell'antico Palazzo Brera, è situato nel cuore di Milano. Sono
custoditi strumenti appartenenti all'Osservatorio Astronomico, il
più antico istituto di ricerca scientifica della città.
- Aosta,
visita dell'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle
d’Aosta che è una struttura, ultimata a metà
dell’anno 2003, unica nel suo genere per le caratteristiche e la
varietà della strumentazione disponibile. Tutti gli strumenti,
sono collegati in rete tra loro e con i vari laboratori e uffici.
È quindi possibile operare direttamente dal proprio posto di
lavoro e tenere sotto controllo più strumenti riprendendo in
contemporanea più oggetti astronomici. Tale modalità
è utile sia ai fini di una più rapida ed approfondita
attività di ricerca sia per finalità didattico e
divulgative. L’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma
Valle d’Aosta, proprio comprendendo l’importanza della
didattica dell’Astronomia nella Scuola, è strutturato per
effettuare visite diurne e notturne particolarmente stimolanti per la
preparazione degli studenti di ogni ordine e grado.
- Ginevra,
visita del CERN che è il più grande laboratorio al mondo
di fisica delle particelle. Si trova al confine tra Svizzera e
Francia alla periferia ovest della città di Ginevra. Qui i
fisici cercano di esplorare i segreti della materia e le forze che
regolano l'universo. Il Cern esiste soprattutto per fornire ai
ricercatori gli strumenti necessari per la ricerca in fisica delle alte
energie attraverso complessi esperimenti. Questi strumenti sono
principalmente gli acceleratori di particelle, che portano nuclei
atomici e particelle subnucleari ad energie molto elevate e i
rivelatori che permettono di osservare i prodotti delle collisioni tra
fasci di queste particelle. A energie sufficientemente elevate, i
prodotti di queste reazioni possono essere radicalmente
differenti dai costituenti originali dei fasci, e a più riprese
sono state prodotte e scoperte in questa maniera particelle fino a quel
momento ignote.
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