PER LE SCUOLE

in Italia

urbanistica e architettura in Puglia

Da visitare:

  • Polignano a Mare, dove le case del vecchio centro medievale sono abbarbicate a sperone roccioso a picco sul mare.
  • Alberobello, la suggestiva località capitale dei trulli con una straordinaria architettura popolare italiana.
  • Locorotondo, con gli appuntiti tetti a spioventi ricoperti dalle piatte “chiancarelle” di  scura pietra grigia.
  • Ostuni, denso aggregato di casette che si ammassano sotto una colata di calce bianco-smagliante.
  • Bernalda, un insieme assai pittoresco di case bianche, un insediamento pianificato, quattrocentesco, a strade parallele.
  • Matera, “Città dei Sassi”, un ecosistema urbano straordinario con l’utilizzazione nel tempo delle risorse della natura.

 

Marche : come si amministra, si conserva e si valorizza una Regione d’Italia

Da visitare:

  • Riserva Naturale Ripa Bianca, visitare oggi la Riserva diventa un esempio tangibile di come dei luoghi fortemente antropizzati possono recuperare il loro aspetto naturalistico originario e ricreare un equilibrio eco sistemico.
  • Jesi, l’antico centro di Jesi, circondato da magnifiche mura trecentesche, posa su una piccola cresta. Colonia romana nel 247 a.C., subì le devastazioni delle orde di Goti e Longobardi. Visita alla Pinacoteca civica che contiene opere di notevole pregio.
  • Morro d’Alba, un esempio molto significativo di città fortificata con il suo alto e monumentale muro di cinta che costituisce la base su cui s’innesta l’abitato. Squarci panoramici accrescono la particolarità di questo impianto urbano.
  • Mondavio, visita alla Rocca di Mondavio,quella che meglio esemplifica lo stile architettonico di Francesco di Giorgio Martini (1439-1501) e testimonia in modo esemplare l’architettura militare del Rinascimento.
  • Eremo di Fonte Avellara, continua  a vivere dopo molte vicissitudini avvenute nel corso della sua storia, come alimentato da una sorgente interiore ed oggi ha ritrovato oltre alla bellezza austera anche quella fede che l’ha sempre contraddistinto.
  • Grotte di Frasassi, il complesso ipogeo rappresenta uno dei percorsi sotterranei più grandiosi e affascinanti che si possono visitare. Furono scoperte il 27 settembre 1971.
  • Fabriano, nella storia della carta è un punto di riferimento che indica una peculiarità della civiltà europea. In Europa, appunto, è una delle prime città dove si è fabbricato carta bambagina, e poi la filigranatura dei fogli.
  • Castelfidardo, verso la metà del XIX secolo ebbe origine l’attività di costruzione delle fisarmoniche che trasformò l’economia della città. Visita a una fabbrica e al Museo Internazionale della Fisarmonica.
  • Rosora, incontro con il Sindaco e alcuni esponenti del Consiglio comunale.
  • Ancona, incontro con  il Presidente della Giunta regionale e alcuni esponenti del Consiglio regionale.

 

energia e natura in Liguria

Da visitare:

  • Varese Ligure, grazioso borgo, antico insediamento difensivo realizzato intorno al 1400. Visita alla centrale eolica, la più potente centrale in Italia. L’energia eolica è il prodotto della conversione dell’energia cinetica del vento in elettrica.
  • Cinque Terre, che formano una delle aree mediterranee più incontaminate ed estese, un regno di natura e profumi selvaggi, conservatosi com'era in passato. Scoprire questo luogo significa apprendere la cultura dei muretti a secco.
  • La via dell’ardesia, un viaggio nella storia, nell’arte, nella tecnologia, nella natura per scoprire le famose cave di ardesia, chiamata anche lavagna. E’ una pietra di alto pregio, con un colore che va dal blu scuro al grigio nero, con riflessi irripetibili.
  • Miniera di Gambatesa, che ha estratto inizialmente solfuri misti di ferro e rame e solo successivamente ossidi e silicati di manganese. Le attività della miniera si sono fuse con l’ambiente naturale circostante lentamente e con rispetto.

 

Friuli Venezia Giulia : aerei, navi… e caffé

Da visitare:

  • Trieste, città affascinante che si è sviluppata sotto l’Impero asburgico, diventando porto franco e una palestra per architetti e urbanisti dell’Impero. La città ha sempre avuto un’anima cosmopolita, frutto della sua vocazione mercantile e commerciale.
  • Porto Franco Vecchio di Trieste, gli edifici portuali esistenti rappresentano una testimonianza storico-architettonica senza precedenti. Si tratta di circa diciassette fabbricati realizzati tra l’Ottocento e i primi del Novecento.
  • Stazione Marittima Vecchia di Trieste, nell’atrio e nelle scale di accesso al primo piano gli scalini erano in pietra del Carso, il pavimento era in lastre di marmo a due toni, il parapetto era rivestito con marmo colorato mentre le altre decorazioni interne erano realizzate in stucco.
  • Cantieri navali di Monfalcone, la storia della cantieristica italiana si identifica con quella dello stabilimento di Monfalcone. Qui furono costruiti molti storici transatlantici, numerosi sommergibili, petroliere d’avanguardia e prestigiose navi da crociera.
  • Frecce Tricolori, visita, a Rivolto, alla base militare della Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori. Incontro con i piloti, spiegazione delle tecniche di volo, osservazione di un addestramento in volo, pranzo alla mensa della base.
  • Aeroporto di Trieste, visita agli uffici dei vari enti preposti al volo e alla torre di controllo. Illustrazione delle operazioni per gestire il traffico aereo. Le prime tracce ufficiali dell’aeroporto risalgono al 30 novembre 1935.
  • Stabilimento Illycaffè e Università del caffè, fondata nel 1933 da Francesco Illy, Illycaffé produce e vende in tutto il mondo un’unica miscela di caffè di alta qualità composta da nove tipi di pura arabica. L’Università, nata nel 2000, è il centro per promuovere e divulgare nel mondo la cultura del caffè.

 

Abruzzo e Marche: geologia, fisica e tecnologia avanzata

Da visitare:

  • Grotte di Stiffe, sono una risorgenza, cioè il punto in cui un fiume torna alla luce dopo un tratto sotterraneo; nel caso di Stiffe questo punto è situato all’apice della forra che sovrasta il piccolo paese omonimo.
  • L’Aquila, è una città particolare, unica nel Medioevo italiano, nata non per una casualità ma per progetto secondo un disegno armonico che non trova precedenti nella storia dell’architettura urbana.
  • Teramo, città di antichissima origine preromana. La parte antica conserva vestigia archeologiche come l’anfiteatro romano e il teatro del III-IV d.C. Ma l’edificio più interessante della città è la cattedrale di San Bernardo, più volte restaurata nei secoli.
  • Osservatorio Astronomico di Collurania, non è nato per mecenatismo di re, principi o papi, ma per la passione e l’impegno di un privato cittadino di Teramo a dimostrare tutto il suo attaccamento alla scienza e alla pubblica istruzione. Visita al museo.
  • Museo interattivo della Fisica e dell’Astrofisica, che è stato inaugurato il 6 maggio 2008 nel Parco della Scienza di Teramo.
  • Civitella del Tronto, arroccata su uno sperone di roccia, in posizione panoramica. La sua imponente Cittadella del Cinquecento si estende su una superficie di oltre 25 mila metri quadrati.
  • Ascoli Piceno, la città ben più antica di Roma, venne distrutta e poi ricostruita innumerevoli volte nel corso di un millennio, ma sempre in caratteristico travertino dalle sfumature biancastre, gialline e rosate. 
  • Antica Stamperia Fabiani, un importante e pregiato laboratorio didattico, nel cuore del centro storico di Petritoli, un prezioso gioiello,  poco conosciuto nelle Marche, a disposizione degli studenti.
  • Gran Sasso, visita ai laboratori di ricerca dedicati allo studio della fisica delle particelle. Sono i più grandi laboratori sotterranei del mondo e si trovano a 1.400 metri sotto la cima del Massiccio del Gran Sasso.

 

Isole Eolie : conosciamo i vulcani

Da visitare:

  • Lipari, l'isola maggiore per estensione dove si trovano molti crateri di vulcani spenti da secoli; la parte vulcanica più appariscente sono le cave di pomice, un materiale leggero e inerte bianco che conferisce ad alcune zone un aspetto lunare.
  • Vulcano, dal punto di vista geologico-vulcanologico, Vulcano è una delle isole più recenti dell'arcipelago Eoliano, insieme a Stromboli che si è formata più tardi. Visita all'osservatorio e scalata al vulcano. Visita ai fanghi termali e alle acque calde.
  • Salina, seconda isola dell'arcipelago in ordine di grandezza e di popolazione, è da sempre definita la perla verde perché qui la vegetazione spontanea è molto rigogliosa e pur non essendoci sorgenti di acqua, il territorio rimane lussureggiante anche in estate.
  • Panarea, quella che esiste oggi è solo una piccola parte di quella che anticamente esisteva, in quanto una parte di essa è sprofondata in seguito ad un'eruzione vulcanica, che ha formato una serie di isolotti staccati tra di loro, ma uniti sotto la profondità del mare.
  • Stromboli, giro dell'isola dal mare dove si può ammirare la sua natura vulcanica e il fascino straordinario del vulcano, unico in Europa per la sua attività stroboliana. Visita all'osservatorio dove si trovano gli strumenti per il monitoraggio dell’attività sismica.

 

Toscana – il restauro di opere e musei

Da visitare:

  • Firenze, visita della città, situata sulle sponde del fiume Arno. Passeggiata tra le vie del centro storico, in Piazza Duomo davanti alla basilica di Santa Maria del Fiore e al Battistero di San Giovanni, Piazza della Signoria, con lo slanciato Palazzo Vecchio e la galleria degli Uffizi.
  • Massa Carrara, tutt'oggi molte di queste cave romane, patrimonio inestimabile dell'archeologia e della storia dell'uomo, sono visibili presso il Parco Archeologico delle cave Lunensi, sovente affiancate a cave di moderna lavorazione. Sarà il Rinascimento a consacrare universalmente la fama dei bianchi marmi carraresi.
  • Lucca, visita dell’incantevole città, che conserva una diversità di stili nelle sue costruzioni. Gli aspetti medievali e cinquecenteschi, gli interventi di età barocca e ottocenteschi, il neoclassicismo ed il liberty testimoniano le modifiche che, attraverso i secoli, il suo tessuto urbano ha ricevuto. Ciò che sorprende di Lucca è l’impressionante numero di chiese.

 

sui luoghi della Prima Guerra Mondiale : Carso Isontino (Italia)

Da visitare:

  • Grado, luogo pieno di suggestioni, dove il sole, il mare, l’abbagliante bellezza della laguna si aggiungono al fascino straordinario dei suoi monumenti paleocristiani e bizantini. Grado, figlia di Aquileia, madre di Venezia ha un centro storico molto caratteristico  e di particolare suggestione sono le austere basiliche di Sant’Eufemia e Santa Maria delle Grazie.
  • Redipuglia, il Comune, posto su quella che in passato era la linea di confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, ospita oggi uno dei più grandi monumenti del mondo, il “Sacrario di Redipuglia”, realizzato nel 1936 per ricordare i caduti italiani sul Carso nella prima Guerra Mondiale (1914-18). Qui vi sono raccolte le salme di centomila caduti della Grande Guerra.
  • Monte San Michele,  importante caposaldo degli austro-ungarici e sede di un museo storico. Con i suoi 275 metri dal livello del mare si è rivelato un importante postazione strategica sia per l’esercito italiano che per l’esercito austro-ungarico. Fra i vari tratti di trincea spicca la trincea italiana sulla quale all’alba del 29 giugno 1916 i reparti austro-ungheresi liberarono il gas contro i soldati italiani.
  • Dolina dei 500, dopo lo spostamento del fronte verso l’interno dell’Impero, diventa un punto di medicazione.E’ possibile scendere all’interno percorrendo uno dei tanti camminamenti utilizzati dai soldati durante il periodo bellico. La dolina infatti, passata agli italiani fra luglio e agosto 1915, viene gradualmente trasformata fino a diventare un punto di sostegno avanzato per la prima linea italiana.
  • Monte sei Busi, dà la possibilità di visitare i resti delle trincee italiane ed austro-ungariche costruite dai soldati durante il conflitto. Grazie alle opere di ripristino oggi oltre a poter osservare le tecniche di costruzione della trincea si può in alcuni tratti entrare al suo interno per poter  osservare i graffiti, le epigrafi e le varie scritte lasciate dagli stessi soldati.
  • Caporetto, città della “Disfatta”. Visita al museo che illustra in maniera  dettagliata lo sfondamento austro tedesco delle linee italiane avvenuto il 24 ottobre 1917. Questo fu uno dei più importanti scontri armati della storia dell’umanità, combattutosi in regione montuosa. Nella città si trova  uno dei più importanti sacrari militari della Grande Guerra, che raccoglie le salme di 7014 caduti italiani.
  • Palmanova,  giro della città-fortezza tra le più conosciute al mondo. La sua caratteristica forma di stella a nove punte la rende unica. Fondata dai Veneziani nel 1593, come baluardo di difesa dagli attacchi turchi e austriaci, conserva tutte le sue strutture di difesa esterne, modificate e ampliate successivamente da Napoleone.

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